“Taggare” la cultura, l’esperienza dei Mercati di Traiano
Pubblicato da Enrica@tagmylagoon il giorno 23 settembre 2009 · 2 commenti
Nel marzo 2009, con l’iniziativa “TagMyMuseum” promossa dalla Fondazione IBM e del Museo dei Fori Imperiali di Roma, abbiamo sviluppato una caccia al tesoro “didattica” basata su tag bidimensionali. Scoprendo progressivamente i vari tag e fotografandoli col cellulare, si ricevevano di volta in volta le informazioni che permettevano di raggiungere l’indizio successivo. Condizioni di base: avere un cellulare java-enabled con fotocamera (e collegamento bluetooth, ma solo per il download iniziale) e scaricare il plug-in necessario. Al di là dei dettagli tecnici, alcuni elementi interessanti emersi dall’iniziativa sono legati all’esperienza d’uso: i destinatari del progetto, ragazzi della scuola media inferiore, hanno confermato la grande familiarità con l’utilizzo del telefonino; il binomio cellulare-gioco interattivo si è rivelato stimolante per guidare alla conoscenza di aree dell’esposizione che altrimenti confinate all’occasionalità della scoperta, un contesto piuttosto comune in spazi museali così ampi; il taglio dei contenuti si è rivelato un tema chiave. Lo staff del Museo ha confezionato ad hoc informazioni e testimonianze sull’arte antica che diversamente potevano essere recepite come contenuti a senso unico spiegati da una guida o dall’insegnante; i tag ci hanno inoltre permesso la definizione di un percorso/esperienza personalizzata su un target specifico e fruibile anche in assenza di connessione.
Dopo il primo lancio al Museo delle Telecomunicazioni di Oslo nel dicembre dello scorso anno con il supporto del laboratorio Cattid presso l’Università La Sapienza, col secondo progetto di Roma abbiamo voluto proporre uno strumento più flessibile sia dal punto di vista tecnologico sia da quello della “pacchettizzazione” dei contenuti, in questo caso museali, per segmenti di utenti, proponendo una possibile soluzione per uno scenario tipico di molti musei italiani: mancanza di connettività e budget ridotto limitato alla gestione del quotidiano. Altre modalità d’uso potrebbero essere costituite da percorsi offerti in base agli interessi dell’utente o al tempo a disposizione. Ad esempio essere guidati all’interno di un grande museo da tag che contengono informazioni solo sull’arte classica e medioevale o che offrono la possibilità di seguire un itinerario che preveda solo le opere più importanti o ancora utilizzare i tag così come altri marcatori con logiche diverse al fine di allargare la base utenti.
Nicola Palmarini







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Bella idea!

Avete già visto questo video?
http://thejvp.blogspot.com/2009/04/jv-gag-tag-my-museum-sat2000-1×1-230309.html
Sono bravi vero?
quello che stavo cercando, grazie