TagMyLagoon – Il nostro bilancio
Pubblicato da Enrica@tagmylagoon il giorno 20 gennaio 2010 ·
Il progetto e l’esperienza di Tagmylagoon sono stati un successo! Perché? Siamo partiti con l’idea di fare un test e non avevamo a disposizione un budget marketing dedicato, nonostante questa importante limitazione da luglio a novembre 2009 oltre 1000 utenti hanno vissuto dal vivo l’esperienza a Venezia, oltre il 5% di loro ha poi dato un feedback consistente sul servizio offerto. Il numero di persone che ha testato l’applicazione TagMyLagoon è sicuramente molto più ampio, infatti molti hanno condiviso l’esperienza con la propria famiglia, con il proprio partner o con gli amici. Il 55% degli utenti hanno utilizzato telefoni Symbian, il 31% Android ed il 14% iPhone. Alcuni utenti RIM/Blackberry si sono registrati anche se questa piattaforma non era nei nostri target. “ Siamo stati fortunati sono state sottratte solo 2 piastrelle con i nostri tag dopo 43 giorni e sono diventate un souvenir di Venezia! Abbiamo riscontrato solo 1 atto di vandalismo, una piastrella è stata infatti danneggiata ma ha continuato ad essere efficiente! Ci aspettavamo danni maggiori e questa è stata una piacevole sorpresa ..”, ha commentato Nicola Palmarini. Il bilancio di Nicola Palmarini su questa prima esperienza è stato materia di riflessione per tutte le persone coinvolte nel progetto. “La scelta delle tecnologie deve essere ampia e consentire agli utenti di poter ricevere il maggior numero di scenari possibili. In questo caso, Android non è solo stata un’idea carina ma si è dimostrata una piattaforma su cui investire seriamente. L’esperienza deve anche essere divertente, come un gioco interattivo per catturare l’attenzione dell’utente, ma è altrettanto importante il rispetto del complesso ambiente di una città, che può andare dalle problematiche a livello politico fino alle superfici dove è possibile incollare le piastrelle. Possiamo affermare che se l’applicazione di TagMyLagoon fosse attiva tutto l’anno il 19.5% dei turisti che visitano Venezia potrebbero beneficiare del servizio e scoprire altre zone interessanti finora non conosciute dal grande pubblico. Per una città che accoglie oltre 1.800.000 nel solo periodo estivo, la sfida di trovare un equilibrio ed un bilanciamento dei flussi turistici è ancora di là da venire”.







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